Santa Messa
Lunedi’ 2 febbraio la Chiesa celebra la Presentazione del Signore, una festa antica e ricca di significato, conosciuta popolarmente come Candelora.
Durante la Santa Messa vivremo anche il rito della Benedizione delle candele.
Perché si chiama Candelora?
Il nome deriva dalle candele (candela), che in questo giorno vengono benedette e accese.
La luce richiama le parole del vecchio Simeone, che nel Tempio riconosce Gesù come “luce per illuminare le genti”. Le candele benedette diventano così segno di Cristo che illumina il cammino della nostra vita, anche nei momenti di buio.
La Presentazione di Gesù al Tempio
Secondo la tradizione ebraica, Maria e Giuseppe portarono Gesù al Tempio quaranta giorni dopo la nascita. In quell’incontro semplice e quotidiano, Dio si manifesta come luce e speranza per tutti.
Il 3 febbraio San Biagio si benedice la gola. Perché?
Il rito della Benedizione della gola è legato a San Biagio, vescovo e martire del IV secolo.
La tradizione racconta che San Biagio salvò miracolosamente un bambino che stava soffocando per una lisca di pesce. Da allora è invocato come protettore dai mali della gola.
La benedizione, impartita con due candele incrociate, è una preghiera di affidamento: chiediamo a Dio, per intercessione di San Biagio, la salute del corpo e la forza di vivere ogni prova con fiducia.
Un gesto semplice, un segno profondo
Luce per il cammino, protezione nelle fragilità, affidamento a Dio: la Candelora ci ricorda che Cristo entra nella nostra vita concreta, così com’è.
Vi aspettiamo per celebrare insieme questa festa ricca di fede e tradizione.